CONCEPT
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01 / L’IDEA

PolRe è un materiale tessile robusto e resiliente, costituito da un’anima interna che dà struttura, e da una camicia esterna che riveste, protegge e decora. Portante, contenitivo, schermante, conduttivo. Il legame virtuoso di materiali, che divengono struttura e architettura, apre PolRe a diverse applicazioni: coperture, divisori, pareti, pareti radianti, sedute, oggetti d’arredo, accessori per la moda e il tempo libero.

La rete è la traccia sottostante all’ispirazione e al progetto connesso questo materiale innovativo. Intreccio sapiente e artigianale di materiali, di competenza tessile, tecnologia e design. Interlaccio di idee, tecniche e intelligenze che possono convergere in infinite applicazioni progettuali.

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02 / L’IDENTITÀ

L’idea di sperimentare nuovi materiali da intrecciare affonda le proprie radici culturali nel territorio mantovano e nella storia personale di Nadia Zamporetti, concepteur di questo prodotto ultraresistente e leggero. La pesca sul Mincio con reti, bartavelli e bilancini, le recinzioni di salice intrecciato, le amache prodotte a telaio, l’esperienza manifatturiera tessile nel distretto della calza e nella produzione di corda, costituiscono gli elementi fondanti del prodotto.

Arricchisce il carattere identitario dell’intero progetto imprenditoriale il legame profondo del territorio con il magnifico Rinascimento, un‘eredità unica che rivive ancora una volta immaginando e interpretando nuovi scenari produttivi. Il Rinascimento nasce in territori specifici e in condizioni speciali. Alla corte dei Gonzaga di Mantova si ebbero le condizioni ideali per promuovere nuove energie e conoscenze, una forza che si diffuse poi attraverso le botteghe, veri e propri laboratori creativi interdisciplinari, in cui le arti maggiori e quelle minori erano nutrite dai talenti locali con risultati d’eccellenza.

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03 / IL BREVETTO

Il brevetto, depositato nel 2013, protegge l’invenzione e la tecnologia che permette di rivestire con un tubolare tessile l’anima strutturale a sezione piatta in polimero estruso. Il processo conferisce al materiale un’elevata resistenza meccanica: la camicia di rivestimento è realizzata con macchine a controllo numerico per la produzione di tessiture circolari in fibre naturali e sintetiche, in perfetta aderenza alla fettuccia piatta.

L’impiego di materiali riciclati e riciclabili, come i polimeri plastici e le fibre tessili, la reversibilità dei processi e l’assenza, nel ciclo produttivo, di collanti e adesivi rendono il materiale completamente sostenibile e per nulla impattante per l’ambiente.

Il deposito brevettuale include inoltre la possibilità di dotare il PolRe di sistemi di conduzione e campi elettrostatici, inglobandoli direttamente nella fettuccia plastica. Ciò permette di produrre tessiture intelligenti (smart textile), esclusive non solo per il pregio delle fibre tessili impiegate, ma anche per la loro funzionalità ed efficienza.

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04 / LA STARTUP

Dal 2015, la startup PolRe Textile Innovation confezione intrecci innovativi a partire dal semilavorato brevettato PolRe. L’obiettivo è creare un tessuto sostenibile che risponda all’esigenza di innovazione dei maggiori brand di moda e complementi di arredo. Per farlo, vogliamo combinare l’innovazione industriale con il know-how artigianale del territorio mantovano.

L’evoluzione odierna dell’economia mondiale ha reso evidente e ineludibile la necessità di indagare meglio il senso dell’impresa: direzione, significato, vocazione specifica. Ecco allora che la passione per il fare, l’armonia e il senso del bello, la cultura del territorio, l’umanesimo e la convergenza dei talenti più diversi si rivelano fili di una trama complessa che si tessono dando vita ad un inconsueto dialogo fra impresa e territorio.

Il nostro progetto di impresa è frutto di una ricerca che ha guardato alla produzione tessile internazionale dell’ultimo decennio. La ricerca ha evidenziato che le iniziative di successo reinterpretano spesso i processi produttivi tra loro, trasferendo competenze e tecnologie da altri settori o reiventando pratiche sedimentate altrove, dando vita a un gigantesco e continuamente mutevole telefono senza fili di pratiche progettuali e produzioni innovative.